Dipendente di Società in liquidazione
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Dipendente di società in liquidazione.

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Quesito : 

Buongiorno, sono un dipendente assunto a tempo indeterminato presso una società facente parte di un gruppo multinazionale. Sono stato assunto 2 anni e mezzo fa presso la sede di Padova di tale azienda, ma per motivi organizzativi sono stato distaccato circa un anno fa presso un'altra società del gruppo (società mista pubblico-privato), con sede a Palermo. Nel frattempo la società, di cui sono dipendente, a luglio è stata dichiarata in liquidazione, ma io non sono stato coinvolto nella mobilità, che ha invece interessato tutti i miei colleghi \"non distaccati\". A fine mese tuttavia il mio distacco scadrà. Ho sentito dire che mi verrà proposto un prolungamento del mio distacco a Palermo per altri 6 mesi. Tuttavia a me è giunta voce che entro fine anno la mia società in liquidazione non dovrà avere più dipendenti a libro paga in quanto terminerà la propria attività. Questa notizia è plausibile? Ovvero esistono dei termini temporali, raggiunti i quali, una società in liquidazione deve cessare di esistere? Perchè in caso di risposta affermativa non mi spiegherei questa procedura contrattuale, quando ci sarebbe invece la possibilità di procedere all\'assunzione presso altre società del gruppo. Potrebbe esserci dietro qualcosa di poco chiaro o i miei timori sono assolutamente infondati? Inoltre, qualora mi venga proposto di dare dimissioni volontarie presso la mia attuale società, per venire immediatamente assunto da un'altra società del gruppo, quali sono i comportamenti che lei mi consiglia di seguire? Infine attualmente percepisco un'indennità di trasferta legata al distacco: tale indennità potrà essere sospesa col nuovo contratto oppure per il fatto che sono "distaccato" mi dovrà essere riconosciuta sempre e comunque? Ringraziandola anticipatamente per il tempo che mi dedicherà, colgo l'occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.

Risposta (Dott. Nicola Cannucci - Area Paghe Studio Savia) :

 

provo a rispondere ai suoi quesiti seguendo l'ordine da Lei menzionato.
Lei ci chiede se sia plausibile che la sua azienda a fine anno terminerà la sua attività: la cosa che posso darle per certo è che la fase di liquidazione di una società è quella che precede la sua cessazione, quindi è assolutamente plausibile quanto da Lei esposto ovvero che la sua società in un giorno "x" terminerà di esistere; sulle tempistiche specifiche della sua azienda deve necessariamente fare riferimento alla persona nominata come liquidatore (che potrebbe anche essere uno dei soci) poichè da questo momento in poi le tempistiche sono assoggettate ad una serie di variabili e questioni tipiche di ogni singola società.
Venendo invece a rispondere al suo secondo quesito, ovvero che non si spiega il fatto che con Lei abbiano proceduto con un distacco e non già con una riassunzione in un'altra azienda del gruppo, Le dico che anche questo potrebbe essere assolutamente normale poichè secondo quanto stabilito dal art. 2274 del codice civile, nelle prime fasi del procedimento di messa in liquidazione della società, i soci possono continuare a gestire ordinariamente la società. Detto ciò convengo con Lei i dubbi espressi perchè nessuno vieterebbe di farla assumere già da ora in un'altra azienda del gruppo; anche se però, tale comportamento,  potrebbe essere interpretato in modo positivo, ovvero dettato dalla paura del suo datore di lavoro di creare con Lei un precedente a cui gli altri lavoratori già messi in mobilità  potrebbero appellarsi per rivendicare lo stesso trattamento,  ma questa è solo un'ipotesi che Le sto proponendo sulla base della mia esperienza, purtroppo  non conosco ne Lei ne la sua società, quindi è per me difficile interpretare correttamente la volontà del suo datore di lavoro.
I consigli che Le posso dare, invece, sulla eventuale richiesta di dimissioni volontarie, sono innanzitutto di far precedere a tale atto una lettera di intenti da parte della nuova società con trascritte tutte le informazioni necessarie (retribuzione, livello di inquadramento, sede di lavoro, tipologia del contratto a tempo indeterminato).
Sul discorso dell'indennità da lei percepita perchè distaccato presso altra azienda del gruppo Le dico che questa è una condizione oggi valida poichè assunto con sede a Padova e lavora invece a Palermo, ma domani se lei stipulasse un nuovo contratto con questa nuova azienda, che magari ha sede solo a Palermo, potrebbero non esserci più le condizioni del distacco e quindi dell'indennità. Per questo motivo, prima di dare le dimissioni dovrà essere certo che le nuove condizioni contrattuali siano chiare.
Cordialmente
Dott. Nicola Cannucci

 

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