Le imposte Proroga Versamenti
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Le imposte Proroga Versamenti

Circolare n. 1/2012

 

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Oggetto: Proroga dei versamenti delle imposte e tasse Unico 2012 redditi 2011 e acconti 2012

 

Oggetto: I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla proroga dei versamenti derivanti da Unico 2012

 

I contribuenti che decidono di versare a rate le imposte derivanti da Unico devono tener conto dei nuovi piani di rateazione indicati dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 69/E del 21.06.2012, che tengono conto dell’effetto prodotto dalla proroga disposta con il Dpcm del 6 giugno scorso.

Coloro che, pur rientrando nella proroga decidono di non avvalersene, potranno seguire le stesse scadenze di versamento rateale dei soggetti esclusi dalla proroga.

 

 

PROROGA DEI VERSAMENTI DERIVANTI DA UNICO 2012 – I CHIARIMENTI DELLE ENTRATE

PREMESSA

 

Con la risoluzione n. 69/E del 21.06.2012 l’Agenzia delle Entrate chiarisce la portata del differimento delle imposte derivanti da Unico 2012, disposto con Dpcm dello scorso 6 giugno, precisandone in particolare gli effetti sul piano della rateazione. La possibilità per il contribuente di pagare a rate è stata prevista dall’art. 20, comma 1, del D.lgs. 241/1997, e la cadenza delle rate è diversa a seconda che il soggetto sia titolare o meno di partita Iva.

TITOLARI DI PARTITA IVA

 

Per i titolari di partita Iva i versamenti rateali sono effettuati entro il giorno 16 di ciascun mese e devono concludersi entro il 16 novembre. Ai versamenti devono essere applicati gli interessi rateali dello 0,33% per ogni mese o frazione di mese di differimento. Per effetto della proroga il versamento della prima rata con scadenza il 18 giugno potrà avvenire entro il 9 luglio 2012, senza alcuna maggiorazione, oppure dal 10 luglio al 20 agosto 2012 con la maggiorazione dello 0,40%.

Ecco le scadenze nel caso in cui si scelga di versare la prima rata entro il 9 luglio 2012:

 

Titolari Di Partita Iva

Senza maggiorazione

Con maggiorazione 0,40%

N. rata

Scadenza

Interessi rateali

Scadenza

Interessi rateali

1

09.07

0

20.08

0

2

16.07

0,08

17.09

0,29

 

3

20.08

0,41

16.10

0,62

4

17.09

0,74

16.11

0,95

5

16.10

1,07

-

-

6

16.11

1,40

-

-

NON TITOLARI DI PARTITA IVA

 

Per le persone fisiche che non sono titolari di partita Iva i versamenti rateali sono effettuati entro la fine di ciascun mese e devono concludersi entro il 30 novembre. Ai versamenti devono essere applicati gli interessi rateali dello 0,33% per ogni mese o frazione di mese di differimento. Per effetto della proroga il versamento della prima rata con scadenza il 18 giugno potrà avvenire entro il 9 luglio 2012, senza alcuna maggiorazione, oppure dal 10 luglio al 20 agosto 2012 con la maggiorazione dello 0,40%.

Ecco le scadenze nel caso in cui si scelga di versare la prima rata entro il 9 luglio 2012:

Non Titolari Di Partita Iva

Senza maggiorazione

Con maggiorazione 0,40%

N. rata

Scadenza

Interessi rateali

Scadenza

Interessi rateali

1

09.07

0

20.08

0

2

31.07

0,23

31.08

0,11

3

31.08

0,56

01.10

0,44

4

01.10

0,89

31.10

0,77

5

31.10

1,22

30.11

1,10

6

30.11

1,55

-

-

SALDO IVA 2011 OLTRE LA SCADENZA NATURALE DEL 16 MARZO

 

Il saldo Iva 2011 da parte dei contribuenti che presentano la dichiarazione unificata, può essere versato entro il termine di versamento delle imposte dovute in base ad Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16.03, che rappresenta la scadenza naturale. Per effetto della proroga disposta con il D.p.c.m. 6.6.2012, se il versamento avviene:

  • entro il 9.07 la maggiorazione dello 0,40% va applicata solo fino al 16.06.2012 (quindi in tutto sarà dell’1,2%), in quanto non deve essere considerata nessuna maggiorazione per il periodo di proroga dal 18 giugno al 9 luglio;

  • se il versamento viene effettuato dal 10 luglio al 20 agosto, andrà applicata l’ulteriore maggiorazione dello 0,40%. Tale maggiorazione andrà calcolata sul debito d’imposta al lordo della precedente maggiorazione dell’1.2% per il periodo dal 16 marzo al 16 giugno.

L’AGENZIA SI CORREGGE: NUOVA VERSIONE DELLA RISOLUZIONE 69/E/2012

Alcune precisazioni contenute nel documento di prassi avevano sollevati dubbi in ordine a due problematiche:

  • la possibilità o meno di fruire della proroga per coloro che erano interessati da una causa di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore, diversa dalla dichiarazione di ricavi o compensi superiori a 5.146.569 €;

  • l’estensione della proroga al versamento dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione dei terreni (art. 2 D.l. 282/2002).

L’Agenzia riscrive il testo della risoluzione e scioglie ogni dubbio riguardo a tali questioni.

I SOGGETTI INTERESSATI DA UNA CAUSA DI ESCLUSIONE O INAPPLICABILITÀ DEGLI STUDI DI SETTORE

 

Ricordiamo che con la risoluzione n. 69/E del 21.06.2012 l’Agenzia delle Entrate aveva definito i soggetti interessati alla proroga:

  • tutte le persone fisiche, soggette o meno agli studi di settore (come da noi già evidenziato nella nostra CdG n. 122/2012), spazzando via il dubbio, emerso dall’infelice titolo del comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’8.6.2012, che la proroga interessasse con riferimento alle persone fisiche, solo quelle interessate dagli studi di settore;

  • i soggetti diversi dalle persone fisiche che svolgono attività per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare superiore al limite stabilito per ciascun studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, “ai quali gli stessi siano applicabili”.

Proprio queste ultime parole “ai quali gli stessi siano applicabili” sembravano fornire una nuova interpretazione dell’Agenzia delle Entrate su un problema già affrontato in precedenza con la Circolare n. 41 del 6 luglio 2007, ossia se siano interessati alla proroga anche i soggetti per i quali vige una causa di esclusione o di inapplicabilità dello studio.

Ora, eliminando a pagina 2 della Risoluzione la locuzione “ai quali gli stessi siano applicabili” l’Agenzia ritorna sui suoi passi, confermando l’interpretazione fornita con la Circolare 41/E/2007.

NESSUNA PROROGA PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI

Nel documenti di prassi è chiaro che la proroga riguarda il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle Irap e dalle dichiarazioni unificate Iva annuali, ordinariamente fissate al 18 giugno 2012.

Con l’originaria formulazione della risoluzione n. 69/E del 21.06.2012 l’Agenzia delle Entrate aveva tuttavia precisato che rientra nella proroga anche l’imposta sulla rivalutazione del valore dei terreni (art. 2 D.l. 282/2002 e succ. modificazioni).

Fin da subito non è apparso chiaro tale riferimento, in quanto la scadenza naturale per il versamento dell’imposta sostitutiva è fissata al 30.06 (che slitta al 2 luglio in quanto il 30.06 cade di sabato), non al 18 giugno.

Ora eliminando a pag. 1 il riferimento all’imposta sulla rivalutazione del valore dei terreni (art 2, D.l. 282/2002 e succ. modificazioni), l’Agenzia conferma che tale scadenza non è interessata dalla proroga.

Lo studio è a disposizione per ogni chiarimento.

Se interessati ad approfondire compilate il form che segue

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