Vantaggi per le start up innovative
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Vantaggi per le start up innovative

VANTAGGI PER LE START UP INNOVATIVE

Per le start up innovative la legge prevede una lunga serie di agevolazioni di diversa natura.

Per le imprese di nuova costituzioneil regime agevolativo dura 4 anni dall’iscrizione nella Sezione Speciale; invece, le imprese già costituite che decidano di passare alla Sezione Speciale beneficiano delle agevolazioni fino al 20 ottobre 2016 (non oltre il quarto anno dall’entrata in vigore del D.L.).

Poiché un elenco delle agevolazioni previste sarebbe - per ragioni di spazio - dicotomicamente esaustivo o esplicativo, abbiamo deciso di selezionare per voi alcune fra le agevolazioni più significative. Per informazioni più dettagliate, consultare startup.registroimprese.it.

 

·         AGEVOLAZIONI FISCALI:

Ø  PER LA START UP

- minori costi per l’avvio dell’impresa:esenzione da imposta di bollo e dai diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi all’iscrizione nel Registro delle Imprese

- esenzione dai diritti camerali annuali

- la start up non è assoggettata alle disposizione sulle società di comodo e sulle società in perdita sistemica

Ø  PER GLI INVESTITORI

- alla persona fisica che investa in una start up è riconosciuta, per il triennio 2013-2015, unadetrazione IRPEF pari al19% dei conferimenti effettuati (investimento massimo ai fini del calcolo della detrazione:500.000 €)

-alla società di capitali (non start up) che investa in una start up è riconosciuta una deduzione dal reddito IRES pari al 20% dei conferimenti effettuati (investimento massimo ai fini del calcolo della detrazione: 1.800.000 €)

NB:per non perdere le agevolazioni occorre mantenere il sostegno alla start up per almeno 2 anni.

NB:Il D.M. del 30/01/2014 ha introdotto alcuni limiti alle agevolazioni fiscali di cui sopra.Ad esempio, sono esclusi dall’agevolazione i soggetti che, alla data dell’investimento, fossero in possesso di partecipazioni della start up in percentuale superiore al 30% del capitale o del patrimonio della start up (art. 2). Inoltre, all’art. 4 c.8 il legislatore ha stabilito che l’ammontare dei conferimenti effettuati in ogni periodo d’imposta non debba superare i 2,5 milioni di € per ciascuna start up innovativa. Infine, per poter beneficiare delle detrazioni IRPEF e IRES gli investitori devono ricevere copia del piano annuale di investimento della società in tempo per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

·         AGEVOLAZIONI CIVILISTICHE: BREVI CENNI AL “CROWDFUNDING

L’art. 26 del D.L 179/2012, in deroga all’art. 2468 del Codice Civile, dispone che le quote delle srl start up possano essere oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali online per la raccolta di capitali. È quello che in gergo tecnico si chiama “equity crowdfunding”, il cui utilizzo negli Stati Uniti è ormai prassi consolidata e che in Italia è appena agli inizi.

Il termine “crowdfunding” indica un processo in cui più persone (una folla, “crowd”, appunto) conferiscono somme di denaro, anche di modesta entità, per finanziare un progetto o un’iniziativa imprenditoriale attraverso siti Internet, portali o piattaforme digitali. Si parla di “equity crowdfunding” quando tramite l’investimento online si acquistano veri e propri titoli di partecipazione in una società: con l’investimento si entra quindi a tutti gli effetti nel capitale di rischio della società e si ha diritto alla conseguente remunerazione del capitale. A sei mesi dall’approvazione del Regolamento Consob in materia (Reg. n. 18592 del 26 giugno 2013), ha già aperto “StarsUp, il primo portale italiano di equity crowdfunding.

Per disposizione del D.L. 179/2012, le start up innovative sono autorizzate ad accedere a questo innovativo sistema di reperimento del capitale di rischio.

È utile sapere che, se si intende ricorre all’“equity crowdfunding” (o se comunque si vuole tenere aperta questa possibilità per il futuro), occorre inserire nello statuto della società il diritto di recesso nel caso in cui i soci, successivamente all’offerta, trasferiscano il controllo a terzi. Ciò è infatti previsto come requisito fondamentale per la pubblicazione dell’offerta sui portali di crowdfunding dal Regolamento Consob. Inoltre, sul sito Internet bisogna pubblicare i patti parasociali della società (ossia i contratti eventualmente stipulati fra i soci volti a stabilizzare l’assetto proprietario della società).

Autore: Dr.ssa Elena Pancotti

Vedi anche:

Aprire una Start up innovativa

Il regime agevolativo della start up innovativa

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